“Nessuno e Qualcuno” è il secondo film di Ragazzi e Cinema che affronta il tema del bullismo e si presenta come l’ideale prosecuzione di “Solo Io”, che nel 2008 aveva raccontato la drammatica vicenda di Marco, vittima di violenza fisica e psicologica in età adolescenziale. Girato tra ottobre 2010 ed aprile 2011, il lungometraggio è stato proiettato per la prima volta in pubblico il 10 giugno 2011.


Titolo Film: NESSUNO E QUALCUNO
Anno di Realizzazione: 2011
Regia e Sceneggiatura: GUIDO MILANI
Direttore della Fotografia: ANDREA MINI
Musiche originali: ALBERTO ALESSI
Interpreti Principali: FRANCESCO CACCAVARI, THOMAS CIBELLI, AMBRA KHELIFI, ANDREA ORLANDO, ANDREA MINI, MICOL MISSANA

Trama: “Nella vita ognuno sceglie di essere nessuno o qualcuno. Io ho deciso di essere qualcuno”. Sono queste le parole di Omar, diciassettenne considerato uno dei bulli più aggressivi della scuola: un ragazzo senza scrupoli che fa della cattiveria la sua arma migliore. E’ attorno a lui e ai suoi compagni che ruotano alcune vicende narrate nella pellicola. La storia prende avvio due anni dopo i drammatici avvenimenti raccontati in “Solo Io” (il lungometraggio realizzato nel 2008 e ispirato alla vera storia di Marco Cappelletti, vittima – in età adolescenziale – di violenza fisica e psicologica da parte dei coetanei): ritroviamo dunque Mattia, con un passato da bullo arrogante e prepotente, il quale – consapevole dei suoi errori – sta cercando in tutti i modi una strada per cambiare, Martina, alla ricerca di un equilibrio dopo essere diventata madre a soli sedici anni. I loro percorsi si intrecciano con quelli di nuovi personaggi, in un istituto scolastico dove – segretamente – si consumano episodi di violenza tra adolescenti. “Nessuno e Qualcuno” si presenta quindi come il sequel di “Solo Io” e mostra quanto la realtà – nonostante sia passato del tempo – non sia migliorata: la cronaca quotidiana dà risalto a fenomeni di bullismo sempre più rilevanti ed il film ne trae spunto, sviluppando una trama piena di colpi di scena in cui sarà difficile riconoscere “buoni” e “cattivi”.